Kechek El Fouqara o formaggio di bulgur

E’ detto anche formaggio dell’uomo povero. E’ una ricetta tradizionale libanese che prevede la fermentazione del bulgur in acqua e sale. Dopo 3-4 settimane di fermentazione, il bulgur viene filtrato, lavorato con le mani per renderlo più elastico e poi messo sottolio.
Il liquido che rimane, che chiameremo salamoia o colatura di kechek, può essere conservato in frigo e utilizzato per avviare altre fermentazioni o come ingrediente di altre ricette come se fosse una panna o un formaggio vegan.
Procedimento:
Utilizzare 500 grammi di bulgur (o se in commercio trovi pacchi da 300, 600 grammi di bulgur), metterli in un grande contenitore in vetro con 1,2 litri di acqua (1,5 L con 600 grammi di bulgur, fino a 2 L in periodi caldi) e 20/25 grammi di sale. Chiudere il contenitore con un panno umido in modo che possa traspirare durante la fermentazione. Mescolare di tanto in tanto nei primi giorni il composto. Lasciare fermentare. A fine fermentazione filtrare il composto, conservare l’acqua. Lavorare con le mani il formaggio per renderlo elastico e poi formare delle palline ovali da conservare sottolio oppure mettere in fuscelle per ricotta e lasciare un paio di giorni in frigo sopra un piatto fondo in modo che possa perdere altro liquido. E’ possibile speziarlo con erbe, peperoncino ecc. Poi togliere dalle fuscelle e conservare in frigo.
Il formaggio può essere utilizzato per condire primi piatti, insalate fresche, come contorno per secondi, come ripieno ecc.

Fonte: Ravanello Curioso

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